U14: crescita tecnica ma manca la vittoria

U14: crescita tecnica ma manca la vittoria

E’ sfumata a causa del maltempo la possibile prima vittoria dell’Under 14 provinciale del Colonna. La squadra di mister Sergio Raponi era in vantaggio nel match interno dello scorso week-end contro la Libertas Centocelle grazie ad un gol di Appolloni, ma poco prima dell’intervallo il forte vento e la pioggia battente a folate hanno convinto il direttore di gara a mandare tutti negli spogliatoi e rinviare la sfida a data da destinarsi.

«Prima della partita, gli ospiti avevano spinto per giocare e noi ci siamo adeguati, poi a gara in corso e dopo lo svantaggio hanno cambiato atteggiamento – racconta Raponi – Cose che ci stanno, ma i nostri ragazzi stavano comunque facendo una buona gara». Nelle altre due partite il Colonna aveva rimediato due sconfitte, ma le buone prestazioni non erano mancate.

«A livello di gioco la squadra finora ha espresso un discreto calcio. Abbiamo ricevuto i complimenti dai nostri avversari, così come già successo in un torneo pre-campionato a Castel Madama. Quello che ha fatto la differenza, almeno contro i primi avversari, è stata la forte differenza dal punto di vista della struttura fisica. Il nostro è un gruppo composto da diversi ragazzini esili che ancora devono crescere e che chiaramente vanno in difficoltà se la sfida si mette su quel piano. Ma il gruppo deve rimanere tranquillo e continuare a lavorare come sta facendo».

Se l’aspetto fisico (al momento) è difficile da migliorare, su un altro tasto Raponi sta spingendo di più. «Vorrei che in determinati momenti la squadra mettesse più grinta e determinazione in campo, ormai il salto dalla Scuola calcio all’agonistica è stato fatto e serve un po’ più di “tigna”». Dal punto di vista tecnico, invece, Raponi ha poco da rimproverare ai suoi Under 14 provinciali. «Questa squadra ha delle buone qualità, a cominciare dal reparto dei portieri che è sicuramente valido. Inoltre il gruppo è pure abbastanza numeroso e quindi può togliersi delle soddisfazioni. Quello che ripeto continuamente loro è di non pensare troppo al risultato, ma alla crescita individuale e di squadra».