La pallavolo è pronta per il rush finale

La pallavolo è pronta per il rush finale

La recente o, in qualche caso, ormai prossima conclusione delle prime fasi dei diversi campionati ha portati molti, sia tecnici che dirigenti, a guardare indietro per vedere cosa era stato fatto e come lo si era fatto, così da mettere in campo qualche correttivo per far meglio da qui a giugno.

Questo è quello che si visto.

Le piccolissime, promotrici di una bella collaborazione con Revolution Volley, hanno fatto senz’altro bene nel loro faticoso campionato U12 (3 contro 3). Hanno dimostrato quella crescita di abilità e di comprensione del gioco che ci si aspettava da loro. L’acquisizione del giusto spirito competitivo ed il piacere di stare in campo erano l’obiettivo dichiarato per questo gruppo. Entrambi sono una prerogativa dell’esperienza di gioco, dell’azione portata a termine anche quando viziata da un contatto con la rete o da qualche difetto nel tocco di palla.

“The GAME TEACHES the GAME” è il fondamento con cui si propone la pallavolo oltreoceano ed è con questa convinzione che abbiamo approcciato alla fascia più giovane delle nostre atlete.
In fondo anche la declinazione italiana del volley S3, il modo con cui la Federazione intende promuovere lo sviluppo della pallavolo nelle scuole e nelle società sportive, muove i propri passi da una prospettiva in qualche modo similare: i giovanissimi devono poter replicare le giocate dei loro campioni, devono trarre le stesse soddisfazioni dal gesto tecnico dell’attacco e del muro, devono poter vivere un’esperienza complessiva di gioco con spazi, altezze, attrezzi, compagni ed avversari proporzionati a loro mezzi.

Prima della digressione facevamo riferimento al campionato delle nostre “piccolissime”. Beh, che dire, hanno disputato ben 20 gare sempre lontane dalle mura amiche. Chiudono la prima fase del loro percorso con un onorevolissimo 4° posto raggiunto con 8 vittorie e 12 sconfitte. Per raccontare però la crescita di rendimento di queste atlete va evidenziato come i 14 punti conquistati nel girone di andata siano diventati i 21 in quello di ritorno. Questa sì che è una seria testimonianza di crescita … Brave!

Il gruppo U13 è ancora in corsa, con gare giocate a corrente alternata. Attualmente le nostre sono terze in classifica con 6 vittorie e 4 sconfitte, alcune di queste forse evitabili con un po’ più di attenzione e determinazione. Le ragazze non hanno però mai mancato di entusiasmo e questa è la cifra distintiva di una formazione che gioca con molte ragazze sotto età che stanno sperimentando per la prima volta l’esperienza di gioco nel campo regolamentare.
Il loro obiettivo dovrà essere quello di continuare a fare esperienza, di padroneggiare sempre meglio le diverse tecniche che poi adotteranno in gara e, se possono, quello di mantenere la posizione in classifica senza altri passi falsi che potrebbero far recuperare le inseguitrici.

Il gruppo U14 è stato senz’altro vittima dell’indisponibilità del palazzetto, comune tutti gli altri gruppi, ma a ciò si è aggiunto anche l’avvicendamento della guida tecnica a partire dall’inizio dell’anno. Nessuno sconvolgimento della metodologia di lavoro ma, certo, un evento di discontinuità che ha prodotto qualche noia di troppo e ha rallentato la crescita, non tanto nell’atteggiamento quanto nel raggiungimento del risultato sportivo. Peccato per le due sconfitte al quinto set che, con un finale diverso, avrebbero dato alle nostre un posizionamento in classifica maggiormente in linea con i valori di gioco che le ragazze sanno esprimere.

Il gruppo U14 Elite merita un discorso a parte. L’ultimo posto in classifica al termine della prima fase non deve essere neanche considerato. Per queste ragazze, ancora meno che per gli altri gruppi, non c’era il piazzamento tra gli obiettivi da raggiungere.
Questo gruppo, con alcune individualità di spicco, ha giocato sotto età un campionato assolutamente competitivo e di livello. Le nostre hanno patito il gap e, in qualche occasione, hanno ritratto gli artigli e abbandonati gli occhi da tigre ma ognuna di loro è notevolmente cresciuta rispetto a Settembre.
La squadra ha stentato a trovare una cifra distintiva ed il passaggio al “palleggiatore unico” non è entrato ancora nel sistema circolatorio di un gruppo ancora troppo umorale e troppo dipendente dai leader eletti dal campo. La prestazione di squadra crescerà e si dovrà lavorare per favorirne lo sviluppo ma per ora ci godiamo le crescite individuali.

Il gruppo U18 sotto rete si fa sentire, eccome! Una sola sconfitta (3-2 in trasferta contro la capolista ndr) in 8 gare finora disputate. Bella soddisfazione per una squadra che ha integrato quattro ragazze nuove per arricchire una rosa che si era strutturata l’anno precedente.
Come accaduto già lo scorso anno, a qualche atleta è stato richiesto un surplus di lavoro indotto dalla necessità di interpretare un nuovo ruolo in seno alla squadra. Nessuna si è tirata indietro e questo è un aspetto importante da sottolineare.
Tutte le ragazze stanno onorando la competizione con determinazione e i risultati arrivano anche se le prestazioni non sono sempre in linee con la qualità di pallavolo che questo gruppo sa di dover esprimere.
A parziale giustificazione va rammentato che la squadra ha dovuto costantemente fare i conti con le assenze di molti elementi per infortuni o per impegni scolastici e che, più delle altre rappresentative under, ha patito la distanza dal “suo” palazzetto adattandosi a tre mesi di allenamento in un impianto che non ha permesso allo staff tecnico di replicare esattamente le metodologie di lavoro che avevano guidato i primi due mesi di attività.

Questo stesso gruppo compete anche nel campionato di 2 Divisione provinciale ed è qui che i risultati mancano. C’era da aspettarselo. Gli innesti che si erano individuati durante l’estate e che, si sapeva, sarebbero stati assolutamente necessari, non sono arrivati o hanno dovuto rinunciare a fornire il proprio supporto. Ecco quindi un inizio scoppiettante con due vittorie esterne di grande qualità e poi l’incapacità di tenere botta contro avversarie più esperte, o con maggior fisicità o con un allestimento di rosa meglio riuscito.
In questo campionato le assenze, in primis, ma anche un’acerba consapevolezza del proprio valore da parte delle ragazze hanno portato a prestazioni modeste di cui i risultati sono la diretta conseguenza.
L’obiettivo della salvezza, dichiarato ad inizio stagione, è ancora alla portata delle ragazze che avranno tutto il girone di ritorno per riprendersi e per scalare le posizioni di classifica

Il gruppo amatoriale procede nel suo campionato misto organizzato da UISP. Anche per questa squadra è stata deleteria l’impraticabilità dell’impianto di Colonna ed in molti hanno dovuto, purtroppo, rinunciare a frequentare gli allenamenti previsti presso altri impianti ed in orari diversi da quelli consueti.
Lo spirito del gruppo però non si è perso. Per tutti c’è ancora voglia di praticare la pallavolo con divertimento e piacere, coniugando il lavoro in palestra e le gare con sempre più frequenti appuntamenti conviviali.

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