Volley: U18/2° Div. missioni raggiunte

Volley: U18/2° Div. missioni raggiunte

“… un lampo di luce verde, e tutto svanì!”. (J. K. Rowling)

Poteva andare così ma così non è andata. Le ragazze hanno salvato la stagione dimostrando, dentro e fuori la società sportiva, che la scommessa dello staff tecnico su di loro era una scommessa che si poteva vincere.

Riavvolgiamo il nastro però e ripercorriamo rapidamente una stagione di peripezie che avrebbe portato chiunque a cedere ben prima del tempo ma che invece ha trovato la tenacia di un manipolo di “guerriglieri” che, pur tra mille passi falsi, ha portato a casa la pelle e riconsegnato alla società il titolo di seconda divisione, impolverato forse, sudato ed ammaccato ma ancora disponibile e quindi collocabile, in bella mostra, nella vetrina della polisportiva.

In estate è stato corso il rischio – concreto – di non riuscire a ricostruire il gruppo U18 per la stagione che sarebbe iniziata da lì a poco; alcuni abbandoni di atlete pregiudicavano l’iscrizione al campionato. Ed ecco che la società sportiva, invece di lasciare, decide di raddoppiare e si attiva per costruire un gruppo che avrebbe dovuto combattere non solo nel campionato di categoria ma anche in un campionato di Seconda Divisione federale.

Si cercano gli innesti che arrivano ma solo in parte e non permettono di allestire una rosa competitiva in ogni reparto. Inutile recriminare, si lavora con chi c’è. Le ragazze capiscono ed alcune si adattano ad interpretare nuovi ruoli.

La stagione non è ancora partita e la Società sportiva resta senza impianto di gioco indoor. E’ il primo dei segnali di una stagione complicata che la logistica di fortuna può solo amplificare. Si lavora tutti insieme e si chiede impegno e tenacia, provando a convincersi reciprocamente che tutto possa risolversi al meglio. Le insidie sono dietro l’angolo e pretendono di avere il loro momento di ribalta.

In Under18 una sconfitta nel girone di andata ed una sconfitta nel girone di ritorno, poi solo vittorie. Entrambe le sconfitte arrivano al quinto set e quindi valgono punti pesanti. Secondo posto solitario in classifica alla fine della fase a gironi. Passaggio di diritto del turno nei 32mi di finale. Doppia vittoria ai 16mi. La squadra esce agli ottavi del campionato di categoria e alle ragazze va riconosciuto il merito di aver dato davvero tanto anche se non tutto quanto avrebbero potuto.

La seconda divisione parte a Novembre con due prestazioni di grande spessore. La squadra mette in campo un buon ritmo e pare aver metabolizzato lo stile di gioco che le viene chiesto di interpretare. Tutto dura troppo poco. Una indisponibilità “pesante” e la squadra deve ripartire daccapo, addirittura con un nuovo assetto. Le ragazze capiscono e si adattano, ancora una volta. Cominciano ad arrivare le sconfitte e quel che brucia è che arrivano anche contro avversari che sembrerebbero essere alla portata delle nostre.

Nonostante tutto però, in un girone a 12 squadre, sono solo 3 le compagini che le nostre atlete non riescono a sconfiggere nel doppio incontro di andata e ritorno e solo con 2 di queste, evidentemente meglio attrezzate, gli scontri diretti non portano punti! Questa competitività, sebbene a fasi alterne, dà fiducia allo staff tecnico, ci si convince progressivamente che il lavoro in allenamento sta andando nel verso giusto. Sono però troppe le gare in cui la testa delle ragazze è “altrove”. Si pagano così, a caro prezzo, l’inesperienza (giustificabile) e una certa mancanza di dedizione e di applicazione. Troppe volte le nostre lasciano per strada punti importanti che permetterebbero loro una posizione di classifica onorevole per una matricola della divisione e che mette in campo anche atlete U14.

E poi la stagione punta all’epilogo come fosse la sceneggiatura di un thriller. L’ultima giornata prevede la gara in trasferta contro la diretta pretendente a quell’ottavo posto che consentirebbe la salvezza. Solo due risultati su cinque sono utili per centrare l’obiettivo. La partita comincia. Il primo set alle avversarie. C’è la reazione delle ragazze e cresce progressivamente la qualità del gioco. Le nostre si aggiudicano il secondo e il terzo set. Manca poco. Sul 6 a 10 per le avversarie la tensione provoca un’espulsione.

Ecco il lampo di “luce verde” da cui siamo partiti citando un passo tratto da “Harry Potter e i Doni della Morte”! Poteva finire tutto come sotto il colpo di una tremenda maledizione. E invece no. Si procede alla sostituzione e il gioco riprende. Si recupera lo scarto di punti e alle 22:05 l’arbitro fischia e assegna alle nostre ragazze il punto, il set, l’incontro e l’obiettivo stagionale.

Tutto il resto è solo un lungo grido di liberazione e soddisfazione. Il pensiero è alla dote, alla eredità che andrà conservata nel corso della prossima stagione agonistica.